stoccolma,capitale della svezia

stoccolma
Stoccolma (in svedese Stockholm ascolta[?·info] ['st?k?'h?lm, 'st?k?'?lm, 'st?k??lm];[2] 843.139 ab.)[3] è la capitale della Svezia, capoluogo della contea di Stoccolma. Posta nella parte orientale del paese, sul Mar Baltico, è sede di Governo e Parlamento, oltre che luogo di residenza del capo dello stato, il re Carlo Gustavo XVI. Maggiore città della Svezia, è il centro di riferimento economico e culturale della Svezia.
Anche l’area metropolitana (Storstockholm) è la più grande della regione, contando 2.046.103 abitanti.[3][4] Amministrativamente la città è divisa in 26 comuni. Il centro e la gran parte dei sobborghi ad esso più vicini sono compresi nel comune di Stoccolma.

Storia
Re Agne mentre viene impiccato da Skjalf ad Agnafit
Le origini della città sono per lo più sconosciute; le prime notizie dotate di una, sia pur minima, attendibilità provengono da una saga vichinga, nella quale ne viene attribuita la fondazione al Re Agne, della dinastia degli Ynglingar: egli, recatosi in visita in Finlandia, tornò in patria con una ragazza di nome Skjalf, presa in sposa dopo averne ucciso il padre, ma, una volta giunto su di un’isola che ora è parte di Stoccolma, vi passò la notte ubriacandosi e, dopo che si addormentò, Skjalf liberò i suoi compagni finlandesi prigionieri ed insieme uccisero Agne per fare successivamente ritorno a casa; a seguito dell’avvenimento il luogo prese il nome di Agnafit, od Agne Strand[5].
La prima menzione di Stoccolma nei documenti risale al 1252, quando un regnante di nome Birger Jarl costruì una fortezza per proteggere la città e tutto il paese dalle invasioni via mare ed evitarne in questo modo il saccheggio, in quanto essa era un luogo di approdo per il commercio del ferro proveniente dalle miniere di Bergslagen; in quel periodo la città era compresa nelle zone di Helgeandsholmen, Staden e Riddarholmen, che oggi formano la cosiddetta Gamla Stan, o città vecchia, insieme a quella di Sigtuna, situata sulle rive del lago Mälaren, e successivamente si estese lentamente sulla terraferma verso nord e verso sud.
Stoccolma, e la Svezia in generale, furono, per la loro posizione e la loro ricchezza, oggetto di numerose battaglie e di ripetuti tentativi di conquista, soprattutto da parte dei danesi: tra le battaglie degne di menzione vi fu quella di Brunkeberg, combattuta nel 1471, dove Sten Sture il Vecchio ottenne una decisiva vittoria contro i danesi, mentre, nel 1520 ebbe luogo il cosiddetto Bagno di sangue di Stoccolma, ordinato da Cristiano II di Danimarca.
Nel 1521 l’avvento di Re Gustavo, appartenente al Casato di Vasa, dette nuovo impulso alla città e, nel 1523, questa fu dichiarata capitale; un secolo più tardi Re Gustavo Adolfo la fece diventare il cuore dell’impero baltico della Svezia e concentrandovi l’amministrazione di tutto il paese e, durante il suo regno, fu stipulato il Trattato di Knäred, con la quale si pose fine alla guerra di Kalmar, combattuta contro la Danimarca e la Norvegia.
Nel XVIII e nel XIX secolo Stoccolma fu più volte devastata dagli incendi, venendo ricostruita utilizzando, in misura sempre maggiore, la pietra in luogo del legname.
Geografia

Caratteristiche
La città è situata lungo la costa orientale della Svezia, sviluppandosi su quattordici isole che affiorano lì dove il lago Mälaren incontra il Mar Baltico. Il centro della città è situato potenzialmente nell’acqua, nella baia di Riddarfjärden, ed il centro storico è rappresentato da Gamla Stan. Proprio per queste sue caratteristiche, la città è stata soprannominata la “Venezia del nord”. Le sue coordinate sono 59°21’N 18°4’E.
Clima
Il clima di Stoccolma è abbastanza vario da stagione a stagione a causa della sua latitudine settentrionale. Nel solstizio d’inverno il giorno dura circa 6 ore e 5 minuti (a elevazioni prossime al livello del mare, nelle zone montane diversi minuti in più) ma il disco solare non si “alza” (secondo calcoli e statistiche medie, impercettibili differenze annuali) nel suo esatto centro, più di 7.25-26 gradi sull’orizzonte (meno di 1/3 dell’elevazione solare del mezzodì che si ha, per esempio, a Firenze il 21 dicembre o 22 Dicembre. Ne deriva quindi una parabola apparente estremamente meno accentuata che in Italia, questo è il fattore primario che determina il clima temperato freddo di latitudini molto più settentrionali, non solo la minima durata del dì invernale del 21 dicembre, comunque “solamente” di 3 ore inferiore alla nostra italiana. Vi è comunque da aggiungere che tale differenza d’insolazione nel periodo del clou invernale cambia fortemente il rapporto tra le ore di luce e le ore di buio all’interno di tutte e 24 le ore giornaliere a favore ovviamente dell’Italia). Durante il solstizio d’estate, invece, il giorno arriva a durare circa 18 ore e 37 minuti (sempre attorno al livello del mare), però con un’elevazione (nel mezzodì) del centro del disco solare di 54.12/13 gradi sull’orizzonte (dati tratti da: http://www.sunearthtools.com). Gli inverni sono freddi e notoriamente nevosi a causa soprattutto della luce solare abbastanza debole da poco prima della metà di novembre fino a tutto gennaio (oltretutto, mediamente, risentono di maggiore continentalità rispetto alla Norvegia occidentale più direttamente “mitigata” dalla Corrente del Golfo) mentre le estati sono miti e piovose, ma anche con periodi anticiclonici. In inverno, secondo le medie climatiche, le gelate più o meno intense sono quotidiane e generalmente la temperatura rimane poco sotto lo zero (da -2 a 0 gradi) anche nelle ore centrali della giornata; scende a -15 gradi 1-2 volte l’inverno. In alcuni anni, la temperatura non scende sotto i – 10 gradi. In altri anni, scende a -20 gradi in periferia. La neve e le gelate possono comparire da novembre ad aprile. La primavera inizia comunque verso metà Aprile, mese soleggiato ma assai fresco per il nostro clima italiano, periodo in cui il soleggiamento comincia a diventare sufficiente anche in termini d’intensità e non solo di durata, per il risveglio della natura. I mesi più caldi sono giugno e luglio, durante i quali le temperature massime possono talvolta sfiorare e molto raramente superare di poco i 30 °C. Agosto è più fresco e piovoso, quasi autunnale; alla fine di ottobre fa capolino l’inverno con invero sporadiche gelate notturne (non tutti gli anni); a novembre possono talvolta comparire deboli nevicate e a dicembre inizia il freddo tipicamente invernale, spesso influenzato nella sua percezione dal vento.

Stoccolma[6] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. media (°C) -1 -1 3 9 16 21 22 20 15 10 5 1 -0,3 9,3 21 10 10
T. min. media (°C) -5 -5 -3 1 6 11 13 13 9 5 1 -3 -4,3 1,3 12,3 5 3,6
Precipitazioni (mm) 39 27 26 30 30 45 72 66 55 50 53 46 112 86 183 158 539
Giorni di pioggia 18 15 13 11 11 12 15 14 15 14 17 18 51 35 41 46 173
Panorama di Stoccolma dal Municipio.
Grande Stoccolma
L’area metropolitana di Stoccolma, Grande Stoccolma (Storstockholm), o Contea di Stoccolma è una conurbazione di 1.998.896 abitanti (2009) che comprende 26 comuni (capitale inclusa). Si estende per 6.519 km² con una densità di 307 ab./km². Nella tabella di sotto sono riportate le municipalità, marcando con l’asterisco quelle della prima cintura urbana, che ha un’estensione di 375,25 km² e conta 1.250.020 abitanti (2005).
Stoccolma (*)
Stoccolma[7]
Botkyrka (comune):
Tumba
Danderyd (comune): (*)
Djursholm
Ekerö (comune): (*)
Ekerö
Haninge (comune):
Haninge
Huddinge (comune):(*)
Huddinge
Järfälla (comune):(*)
Jakobsberg
Lidingö (comune): (*)
Lidingö
Nacka (comune): (*)
Nacka
Norrtälje (comune): (*)
Norrtälje
Nykvarn (comune): (*)
Nykvarn
Nynäshamn (comune): (*)
Nynäshamn
Österåker (comune):
Åkersberga

Salem (comune):
Salem
Sigtuna:
Märsta
Södertälje (comune):(*)
Södertälje
Sollentuna:(*)
Sollentuna[8]
Solna:(*)
Solna[9]
Sundbyberg (comune): (*)
Sundbyberg[10]
Täby (comune): (*)
Täby
Tyresö (comune): (*)
Bollmora
Upplands-Bro (comune):
Kungsängen
Upplands Väsby (comune): (*)
Upplands Väsby
Vallentuna (comune):
Vallentuna
Värmdö (comune):
Gustavsberg
Vaxholm (comune): (*)
Vaxholm
Demografia

L’area di Stoccolma è la più densamente abitata dell’intero paese e comprende circa il 22% della popolazione svedese. La nozione geografica di “Stoccolma” è cambiata durante le epoche. Durante il XIX secolo, Stoccolma consisteva essenzialmente nell’area del centro cittadino di circa 35 km² corrispondente a un quinto dell’area attualmente occupata dalla capitale svedese. Nel secolo successivo furono incorporate molte altre cittadine e i limiti cittadini attualmente stabiliti sono stati disegnati nel 1971, con l’eccezione di Hansta che fu acquisita nel 1982 dalla municipalità di Sollentuna e trasformata in una riserva naturale[11].
Nel 2004, su una popolazione di 765.044, abitanti 370.482 risultano di sesso maschile e 394.562 di sesso femminile. L’età media è di 39,8 anni, e il 40,5% è in un’età tra 20 e 44 anni[11].
Evoluzione demografica di Stoccolma.
Anno Abitanti
1570 9.100
1610 8.900
1630 15.000
1650 35.000
1690 55.000
1730 57.000
1750 60.018
1770 69.000
1800 75.517
1810 65.474
1820 75.569
1830 80.621
1840 84.161
1850 93.070
1860 113.063
Anno Abitanti
1870 136.016
1880 168.775
1890 246.454
1900 300.624
1910 342.323
1920 419.429
1930 502.207
1940 590.543
1950 745.936
1960 808.294
1970 740.486
1980 647.214
1990 674.452
2000 750.348
2005 766.747
Amministrazione

Circoscrizioni
La municipalità di Stoccolma (arancione) nell’ambito della contea omonima.
La città di Stoccolma è una municipalità governata da un consiglio comunale eletto in modo diretto. A livello amministrativo è suddivisa in 18 circoscrizioni (stadsdelsnämnder) che hanno la responsabilità delle scuole elementari e dei servizi culturali e ricreativi delle loro aree di pertinenza. Amministrativamente la città si divide in 14 distretti, 18 fino al 1º gennaio 2007. Le circoscrizioni confluite nelle nuove sono Hägersten, Katarina-Sofia, Kista, Liljenholmen, Maria-Gamla Stan, Rinkeby e Vantör.
Älvsjö
Bromma
Enskede-Årsta-Vantör
Farsta
Hägersten-Liljeholmen
Hässelby-Vällingby
Kungsholmen

Norrmalm
Östermalm
Rinkeby-Kista
Skarpnäck
Skärholmen
Södermalm
Spånga-Tensta
Consiglio municipale
Municipio cittadino.
Le municipalità eleggono ogni 4 anni il consiglio municipale, parallelamente alle elezioni nazionali.
Durante le elezioni municipali del 2010 i seggi sono stati così suddivisi:
Partiti al governo
Partito Moderato Unito 38
Partito Popolare Liberale 10
Partito di Centro 3
Cristiani Democratici 1
Partiti all’opposizione
Partito Socialdemocratico Svedese dei Lavoratori 25
Partito dei Verdi 16
Partito della Sinistra 8
Il sindaco di Stoccolma è, dal 2008, Sten Nordin del partito dei moderati.
In modo non ufficiale Stoccolma è suddivisa in tre grandi zone: Stoccolma Centro Città (Innerstaden), Stoccolma Sud (Söderort) e Stoccolma Ovest (Västerort) che sono a loro volta suddivise in zone più piccole.
Economia

La maggior parte degli abitanti di Stoccolma è impiegata nelle imprese del settore terziario, che assorbe circa l’85% della forza lavorativa. Per quanto riguarda l’industria, invece, si nota la quasi totale assenza di industrie pesanti, il che rende la capitale svedese una delle metropoli meno inquinate al mondo. Nell’ultimo decennio, inoltre, c’è stato un notevole aumento dell’occupazione nelle imprese ad alta tecnologia. Fra i più grandi datori di lavoro ci sono: IBM, Ericsson ed Electrolux. Nel nord della città, a Kista, si trova un importante centro di Information Technology.
Il Saluhall, Mercato Alimentare Generale
Stoccolma è il principale centro finanziario della Svezia. Le principali banche e compagnie di assicurazione svedesi hanno nella capitale il loro quartier generale. Inoltre Stoccolma è la sede della Borsa, la Stockholm Stock Exchange, e del 45% delle compagnie svedesi con più di 200 impiegati e la quasi totalità delle compagnie maggiormente importanti, come la H&M.[12]
Negli ultimi anni il turismo ha giocato un ruolo importante nell’economia della capitale. Nel periodo tra il 1991 e il 2004 i soggiorni per almeno una notte sono aumentati da 4 a 7,7 milioni.[senza fonte]
Cultura

Stoccolma è una città con un’intensa vita culturale che ospita inoltre la maggior parte delle istituzioni culturali nazionali come teatri, opera e musei. Ci sono due siti appartenenti all’Elenco del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO: il Castello di Drottningholm e il cimitero sud chiamato Skogskyrkogården. Nel 1998, Stoccolma è stata Città Europea della Cultura. Il Kungliga Dramatiska Teatern è tra i teatri fondatori dell’Unione dei Teatri d’Europa. Ogni anno i Premi Nobel per letteratura, fisica, chimica e medicina vengono consegnati nel corso di una cerimonia formale che si tiene il 10 dicembre, l’anniversario della morte (1896) di Alfred Nobel.
Istruzione
Campus principale dell’Istituto Reale per la Tecnologia
Si può dire che ricerche di un certo livello e insegnamenti universitari a Stoccolma siano iniziati con i primi anni del XIX secolo con l’istituzionalizzazione nel 1811 del Karolinska Institutet che forniva insegnamenti nel campo della medicina. L’Istituto Reale per la Tecnologia fu fondato invece nel 1827 ed è, con i suoi 13.000 studenti, tuttora il maggior istituto universitario a carattere scientifico-tecnologico in Svezia, e uno dei migliori al mondo[13]. L’Università di Stoccolma invece ha aperto le lezioni nel 1848 ed ora conta circa 35.000 studenti. Comprende al suo interno molte altre istituzioni e strutture, come l’Osservatorio di Stoccolma, il Museo Nazionale di Storia Naturale e il giardino botanico Bergianska trädgården. La Scuola di Economia di Stoccolma invece, fu fondata nel 1909, ed è una delle più prestigiose scuole private di alta formazione in Svezia.
Nel campo dell’educazione alle Arti la città è dotata del Collegio Reale della Musica, la cui storia parte dalla fondazione del conservatorio fondato come parte della Accademia Reale Svedese della Musica nel 1771, dell’Istituto Universitario Reale per l’Arte fondato nel 1735, e della Accademia Nazionale Svedese per la Recitazione e il Mimo che a sua volta fa parte del Teatro Drammatico Reale dove studiò anche Greta Garbo. Altri centri di formazione artistica importante sono la Konstfack, fondata nel 1844 e che è attiva nel campo del design e dell’artigianato. Altri istituti importanti sono l’Istituto Reale per L’Opera, l’Istituto Reale per la Danza e l’Istituto Universitario per l’Educazione Musicale di Stoccolma.
Altri Istituti di formazione superiore importanti sono:
Istituto universitario di Södertörns. Fondato nella parte Sud dell’area metropolitana di Stoccolma per bilanciare la maggior presenza di Istituti universitari nella parte Nord.
Istituto Universitario Ersta Sköndal. Istituto fondato dalla Stora Sköndal Foundation organizzazione no-profit affiliata alla Chiesa di Svezia.
Scuola teologica di Stoccolma. È una scuola indipendente di teologia.
Scuola Svedese per lo Sport e la Salute. Istituto per l’insegnamento dell’educazione fisica e dello sport in generale.
Istituto di Stoccolma per l’Educazione Istituto universitario che dal 1º gennaio 2008 entrerà a far parte dell’Università di Stoccolma.
Monumenti e Luoghi d’interesse

 

il Palazzo Reale di Stoccolma.
Chiesa di Riddarholmen.
Edifici civili
Stockholms slott, il Palazzo reale di Stoccolma è grande costruzione barocca eretta a partire dal 1697. Residenza ufficiale dei Sovrani svedesi.
Stockholms stadshus, il Municipio di Stoccolma, retto nel 1908 con l’alta torre di 106 metri. Vi si svolgono le cerimonie di consegna del Premio Nobel
Kungliga Operan, il grande Teatro dell’Opera reale della fine del XIX secolo.
Edifici religiosi
Storkyrkan, La Chiesa Grande, la Cattedrale luterana della città. Costruita secondo lo stile Gotico baltico, venne iniziata nel XIII secolo. Vi vengono incoronati i Sovrani di Svezia.
Riddarholmskyrkan, la Chiesa di Riddaholmen è una delle principale della città, Mausoleo dei Sovrani svedesi.
Katarina Kyrka, la Chiesa di Santa Caterina, in stile Barocco.
Sankt Jacobs kyrka, la Chiesa di San Giacomo, che unisce stili diversi, dal Gotico baltico, al Rinascimentale, al Barocco.
Sofia kyrka, Chiesa di Sofia, in onore alla regina Sofia di Nassau.
Luoghi celebri
Hamngatan è una delle principali arterie della cosiddetta “City” di Stoccolma. Essa parte infatti dalla grande piazza Sergels torg e termina in Nybroplan. Sulla strada si affaccia il grande magazzino NK.
Nybroplan è una piazza nel centro di Stoccolma. È situata nel prestigioso quartiere di Östermalm, e in essa confluiscono molte vie principali (Birger Jarlsgatan, Strandvägen, Hamngatan and Nybrogatan). Nella piazza è situato il Dramaten, il teatro drammatico, e il Berzelii Park, famoso per ospitare i lussuoso ristorante Berns. È vicina alla stazione della metropolitana denominata Kungsträdgården.
Af Chapman è un vascello, costruito nel 1888, ancorato ad ovest dell’isola di Skeppsholmen.
Musei
Il Nationalmuseum
Il museo di arte nordica
Stoccolma è una città che vanta un notevole numero di musei.
Il Museo Vasa in cui è conservato il relitto dell’omonimo veliero del XVII secolo,
il Museo marittimo Nazionale, in cui sono esposti reperti riguardanti la marineria svedese,
il Tekniska museet dedicato alla scienza e alla tecnica.
Vi sono poi i musei dedicati all’arte come:
il Nationalmuseum,
il Nordiska Museet,
il Moderna Museet,
il Museo dell’architettura,
il Museo delle antichità mediorientali.
Dedicati ai patrimoni della famiglia reale, vi sono il Museo Tre Kronor presso le fondamenta del palazzo reale, lo Skattkammaren ossia la tesoreria Reale, il Gustav III antikmuseum con i tesori dell’antico monarca, il Livrustkammaren, ossia l’Armeria Reale, e il Kungliga Myntkabinettet la Zecca Reale con le sue monete.
Altri musei:
Nationalmuseet.
Lo Junibacken, il museo di Pippi Calzelunghe.
Museo degli ABBA il museo del gruppo svedese ABBA.
Medeltidsmuseet, il museo medievale.
Postmuseum, museo della posta.
Nobelmuseet, museo del premio Nobel.
Historiska Museet.
Armémuseum, museo militare.
Hallwylska Museet.
Museo del vino e degli alcolici.
Medelhavsmuseet, museo delle antichità mediterranee.
Strindbergsmuseet, Museo di Strindberg.
Musikmuseet.
Skansen, il primo museo all’aperto al mondo situato a Djurgården.
Museo del tabacco e dei fiammiferi.
Thielska Galleriet.
Biologiskamuseet.
Etnografiska museet.
Museo delle carceri.
Stockolms Stadsmuseum.
Museo dei trasporti.
Museo dei giocattoli.
Trasporti

Trasporto pubblico urbano
Per approfondire, vedi Servizio ferroviario suburbano di Stoccolma e Metropolitana di Stoccolma.
T-Centralen, stazione della metropolitana
Stoccolma è dotata di una estesa ed efficiente rete di trasporti pubblici, tra cui si annoverano: tre linee della Metropolitana di Stoccolma (Tunnelbana), tre linee della ferrovia suburbana Pendeltåg, tre linee di metrotranvia (Nockebybanan, Lidingöbanan, e Tvärbanan), due ferrovie locali Roslagsbanan (a scartamento ridotto) e Saltsjöbanan, nonché una vasta rete di linee di autobus. Esiste inoltre l’Arlanda Express, linea ferroviaria diretta che collega la stazione ferroviaria centrale all’aeroporto di Stoccolma-Arlanda.
Tutti i trasporti di terra della Contea di Stoccolma sono organizzati dalla Storstockholms Lokaltrafik (SL), che, successivamente, appalta la gestione e il mantenimento dei vari servizi ad altre aziende. Mentre il trasporto via acqua, per collegare le varie isole dell’arcipelago, è gestito dalla Waxholmsbolaget.
La SL ha un unico sistema di biglietti per tutti i trasporti all’interno della Contea di Stoccolma, che consente semplici spostamenti utilizzando i vari sistemi di trasporto pubblico. Ci sono due tipi di biglietti: i biglietti singoli e le travel cards, entrambi consentono un numero illimitato di viaggi con la SL all’interno della Contea di Stoccolma per tutta la durata del biglietto.
Strade
A Stoccolma si congiungono le Strade europee E4, E18 ed E20. Inoltre sui lati meridionale e occidentale della città si trova una strada tangenziale semi-circolare.
Traghetti
Stoccolma è regolarmente collegata con Helsinki e Turku (in Finlandia), con Tallinn (Estonia) e Riga (Lettonia) grazie a numerose linee di traghetti. Fino al 1998 era presente anche un collegamento diretto con San Pietroburgo, in Russia.
Aeroporti
L’aeroporto Arlanda.
Stoccolma è dotata di quattro aeroporti.
Voli internazionali e domestici:
Aeroporto di Stoccolma-Arlanda. È il principale scalo della città ed è l’hub della compagnia di bandiera Scandinavian Airlines.
Aeroporto di Stoccolma-Bromma. È il più vecchio degli aeroporti cittadini.
Solo voli internazionali:
Aeroporto di Stoccolma-Skavsta.
Aeroporto di Stoccolma-Västerås.
La compagnia di autobus Flygbussarna collega il centro della città con tutti e quattro gli aeroporti. Inoltre esiste un collegamento ferroviario diretto fra l’aeroporto di Arlanda e la Stazione Centrale di Stoccolma.
Ferrovie
La stazione centrale di Stoccolma (Stockholms centralstation) è il principale scalo ferroviario dalla Svezia ed è collegata, fra l’altro, con Oslo, in Norvegia, e Copenaghen, in Danimarca.
Sport
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Come nel resto della Svezia, gli sport più famosi sono il calcio e l’hockey. A Stoccolma le più importanti società sportive sono organizzate in polisportive, tra cui ricordiamo:
L’AIK (Allmänna Idrottsklubben, tradotto “Club Sportivo Generale”) fondata nel 1891.
Il Djurgårdens IF (dal nome di un’isola al centro di Stoccolma) fondato sempre nel 1891 (un mese dopo l’AIK).
L’Hammarby IF (dal nome di un quartiere di Stoccolma) fondato nel 1889.
Calcio
Le squadre principali della città sono:
L’ AIK, fondata nel 1896, è la sezione calcistica dell’omonima polisportiva. Milita nell’Allsvenskan (la massima serie svedese) e partecipa all’UEFA Europa League 2012-2013. Ha nel suo palmarès 11 campionati svedesi, 8 coppe svedesi ed 1 supercoppa svedese.
Il Djurgården, fondato nel 1899, è la sezione calcistica dell’omonima polisportiva. Milita anch’essa nell’Allsvenskan, e ha nel suo palmarès 11 campionati svedesi e 4 coppe svedesi.
L’ Hammarby, fondata nel 1915, è la sezione calcistica dell’omonima polisportiva. Attualmente milita nella Superettan (la seconda serie svedese), ma ha nel suo palmarès 1 campionato svedese.
Sci
A Stoccolma sono state organizzate alcune gare di sci di fondo e di snowboard valide per le rispettive Coppe del Mondo[14].
Personalità legate a Stoccolma

Mikael Åkerfeldt
Avicii
Ivan Beckoj
Carl Michael Bellman
Ingrid Bergman
ABBA
Folke Bernadotte
Eva Bonnier
Björn Borg
Carlo IX di Svezia
Carlo XVI Gustavo di Svezia
Agneta Falk
Hans Axel von Fersen
Greta Garbo
Frida Gustavsson
Olof Lagercrantz
Carl Larsson
Stieg Larsson
Jenny Lind
Astrid Lindgren
Carl Lindhagen
Loreen
Yngwie Malmsteen
Mic Michaeli
Alfred Nobel
Hedvig Charlotta Nordenflycht
Olof Palme
Allan Pettersson
Quorthon
Alexander Skarsgård
Hjalmar Söderberg
Art Spiegelman
Erik Johan Stagnelius
Wilhelm Stenhammar
August Strindberg
Puma Swede

geografia della svezzia

geografia della svezzia

La Svezia occupa la parte orientale della penisola scandinava, si estende da nord a sud per 1.572 km, la massima estensione da est a ovest è invece pari a 499 km. Lo sviluppo costiero è pari a 3.218 km (*).

La Svezia fa parte, insieme alla Norvegia, della penisola scandinava. Si estende da nord a sud per 1.572 km e da est a ovest per 499km. Con i suoi 449.964 km², le sue 21 provincie e le sue tre regioni è il quinto paese più esteso dell’Europa dopo la Russia, l’Ucraina, la Francia e la Spagna. Confina con la Norvegia a ovest e con la Finlandia a nord-est; per il resto i confini del paese sono bagnati dal Mar Baltico e dal Golfo di Botnia a est e dagli stretti dello Skagerrak e dal Kattegat a sud-ovest. Sempre a sud-ovest, il paese è collegato alla Danimarca dal Ponte di Oresund. Appartengono alla Svezia anche le isole Öland e Gotland. La parte centrale del paese è prevalentemente pianeggiante con vasti laghi.

La parte settentrionale del paese è caratterizzata a ovest (al confine con la Norvegia) dai rilievi dei monti scandinavi ai piedi dei quali si trovano una serie di laghi di origine morenica e in seguito un vasto altopiano di depositi morenici intervallato da torbiere, sulla costa del Golfo di Botnia vi è una fascia di fertili pianure alluvionali. La parte centrale del paese è prevalentemente pianeggiante con vasti laghi. Verso sud si incontra prima una fascia collinare e poi, nell’estremo meridionale, una zona pianeggiante nella quale il clima relativamente mite ha favorito le attività agricole.
Isole
Nel complesso il paese conta circa 221.800 isole, le maggiori sono:
Gotland, 2994 km²
Öland, 1347 km²
Orust, 346 km²
Hisingen, 199 km²
Värmdö, 181 km²
Tjörn, 148 km²
Väddö och Björkö, 128 km²
Fårö, 113 km²
Selaön, 95 km²
Gräsö, 93 km²
Svartsjölandet, 82 km²
Hertsön, 73 km²
Alnön, 68 km²
Ekerö och Munsö, 68 km²
Tosterön-Aspön, 66 km²
Ingarö, 63 km²
Ljusterö, 62 km²
Torsö, 62 km²
Mattialand, 30 km²
Idrografia

Le caratteristiche idrografiche del territorio della penisola scandinava derivano dalla glaciazione quaternaria. Circa l’8% della superficie del paese è costituita da laghi e i fiumi sono prevalentemente ripidi e con numerose cascate e rapide. Spesso i laghi occupano vallate fluviali o hanno forme allungate e ricche di diramazioni che ne rivelano l’origine glaciale.
I fiumi scorrono per lo più paralleli da nord-ovest verso sud-est, molti sorgono da laghi.
Laghi
I laghi principali sono:
Vänern 5648 km²
Vättern 1893 km²
Mälaren 1140 km²
Hjälmaren 484 km²
Storsjön 464 km²
Siljan con il lago Orsasjön 354 km² (*)
Torne träsk 330 km²
Akkajaure 240 km²
Hornavan 220–283 km² **
Uddjaure 210 km²
Bolmen 184 km²
* Il lago Siljan da solo ha una superficie pari a 290km².
** Si trovano talvolta dati differenti, 250 o 280 km².

Parchi nazionali svedesi

Parchi nazionali svedesi

Con 29 parchi che coprono una superficie complessiva di 7.316 km2, la Svezia è praticamente un grande parco nazionale. Sarek è il primo parco nazionale svedese e d’Europa e fu istituito nel 1909. Nonostante le ampie praterie verdi, le catene montuose dominano il paesaggio e coprono quasi il 90% della superficie complessiva dei parchi.

 
Rapadalen in Sarek, Swedish Lapland
Peter Cairns/imaebank.sweden.se
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Avventura al Circolo Polare Artico
Nel profondo nord, visita uno dei quattro parchi naturali della regione Laponia, uno dei numerosi siti svedesi Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, (nella Lapponia Svedese). Esplora le terre dei Sami, il popolo indigeno dedito all’allevamento delle renne, e metti alla prova il tuo istinto di sopravvivenza con trekking e scalate attraverso tundra, distese rocciose, cascate e torrenti di origine glaciale.

Sarek (oltre 100 ghiacciai) e Padjelanta (un lago e distese a perdita d’occhio) sono i due parchi nazionali più grandi. Muddus è rinomato per i canyon e Stora Sjöfallet per le foreste e le vette alpine.

La regione è l’habitat naturale di alci, linci e ghiottoni nonché della volpe artica, una specie a rischio di estinzione. Se si è fortunati, da dicembre a marzo, si può ammirare l’Aurora Boreale. Un avvertimento: non si tratta di una semplice gita fuori porta, ma di escursionismo e trekking estremi.
Parchi per tutte le stagioni
Il Parco Nazionale di Fulufjället nella Svezia centrale è adatto per tutte le stagioni. Fa parte del PAN, una rete di parchi fondata dal WWF Europa ed è una vera e propria oasi naturale. Qui puoi camminare nei canyon, attraversare altipiani e vedere l’albero più vecchio del mondo.

Raccogli i frutti di bosco, pesca nei laghi e prova a fare un bagno nelle loro acque cristalline. In inverno puoi sciare, lanciarti su una slitta trainata dai cani e passeggiare con le ciaspole. E prova a sfidare te stesso scalando la cascata più alta della Svezia (112 metri) ghiacciata. Incredibile, ma vero. Il Parco nazionale Tiveden, a metà strada tra Stoccolma e Göteborg, è un paradiso per gli amanti dell’acqua e non ci sono limiti alle avventure.
Foreste
Se preferisci lasciare a casa i ramponi e goderti una passeggiata in una foresta di latifoglie, dirigiti a sud. Insieme, i parchi nazionali di Söderåsen, Dalby Söderskog e Stenshuvud coprono circa 20 km2. Hai capito bene, natura incontaminata a perdita d’occhio.
Spiaggia e mare
Il Parco nazionale di Kosterhavet è il primo parco marino della Svezia ed è stato inaugurato nel settembre del 2009. È costituito dall’area marina e costiera intorno alle Isole Koster.

Per restare in tema nel golfo di Botnia si trova il Parco nazionale dell’arcipelago di Haparanda. Un paradiso di isole pianeggianti con lunghe spiagge di sabbia.

I parchi nazionali svedesi sono perfettamente conservati ed è importante che chiunque li visiti lo faccia nel rispetto della natura. Prima di partire, dai un’occhiata alla lista dei parchi e ai rispettivi siti web per scegliere l’attrezzatura e l’abbigliamento adatti, sia che tu decida per una passeggiata in campagna oppure per il trekking estremo al Circolo Polare Artico. Potresti portare con te un manuale su come costruire un igloo in caso di necessità. Non si può mai sapere.

 
Le aree naturali protette della Finlandia sono costituite da 35 parchi nazionali e da altre aree protette create al fine di tutelare gli ecosistemi e i biotopi finlandesi che abbiano rilevanza storica, geografica, ambientale e geologica o che siano insostituibili ambiente per la conservazione e la riproduzione della biodiversità di specie floristiche e faunistiche secondo quanto indicato dalla rete Natura 2000. Il territorio riconosciuto come area naturale protetta ammonta a 14.961 km² di proprietà demaniale a cui si aggiungono altri 1.220 km² di proprietà privata. Nella maggior parte dei casi l’escursionismo è tutelato dal diritto di pubblico accesso alle aree incontaminate, parte integrante della giurisprudenza finlandese[1].
Precisamente, le aree protette finlandesi vengono suddivise in:
Parchi nazionali (in finlandese: Kansallispuisto; in inglese: National parks) per un totale di 8.170 km²;
Riserve naturali integrali (in finlandese: Luonnonpuisto; in inglese: Strict nature reserves ) per un totale di 1.530 km²;
Riserve di fango (in finlandese: Soidensuojelualue; in inglese: Mire reserves) per un totale di 4.490 km²;
Aree forestali ricche di varietà floristiche (in finlandese: Lehtojensuojelualue; in inglese: Protected herb-rich forest area) per un totale di 13 km²;
Foreste vergini antiche (in finlandese: Vanhat metsät; in inglese: Protected old-growth forest areas) per un totale di 100 km²;
Zone grige di protezione ambientale (in finlandese: Hylkeidensuojelualue; in inglese: Grey seal protection areas) per un totale di 190 km²;
Altre aree protette demaniali per un totale di 468 km².

In Finlandia ci sono 35 parchi nazionali, gestiti dal Metsähallitus (Amministrazione statale finlandese per le foreste), ad eccezione del parco nazionale di Koli che è gestito dal Metsäntutkimuslaitos (Istituto finlandese per la ricerca forestale). I parchi nazionali occupano una superficie complessiva di 8.150 km².
Il lago Pielinen visto da una collina nel Parco nazionale di Koli.
Elenco dei parchi nazionali
I tipici passaggi di legno nel Parco nazionale di Patvinsuo
Parco nazionale dell’arcipelago marino (Finlandia)
Parco nazionale del Golfo di Finlandia orientale
Parco nazionale dell’arcipelago di Ekenäs
Parco nazionale di Helvetinjärvi
Parco nazionale di Hiidenportti
Parco nazionale di Isojärvi
Parco nazionale di Kauhaneva-Pohjankangas
Parco nazionale di Koli
Parco nazionale di Kolovesi
Parco nazionale di Kurjenrahka
Le rocce caratteristiche nel Parco nazionale di Kolovesi
Parco nazionale di Lauhanvuori
Parco nazionale di Leivonmäki
Parco nazionale di Lemmenjoki
Parco nazionale di Liesjärvi
Parco nazionale di Linnansaari
Un sentiero nel Parco nazionale di Pyhä-Luosto
Parco nazionale di Nuuksio
Parco nazionale di Oulanka
Parco nazionale di Pallas-Yllästunturi
Parco nazionale di Patvinsuo
Parco nazionale di Perämeri
Parco nazionale di Petkeljärvi
Parco nazionale di Puurijärvi-Isosuo
La foresta del Parco nazionale di Syöte
Parco nazionale di Pyhä-Häkki
Parco nazionale di Pyhä-Luosto
Parco nazionale di Päijänne
Parco nazionale di Repovesi
Parco nazionale di Riisitunturi
Parco nazionale di Rokua
Parco nazionale di Salamajärvi
Parco nazionale di Seitseminen
Parco nazionale di Syöte
Parco nazionale di Tiilikkajärvi
Parco nazionale di Torronsuo
Parco nazionale Urho Kekkonen
Parco nazionale di Valkmusa
Elenco delle altre aree protette

Un elenco parziale delle altre aree protette[2]:
Riserva naturale di Aulanko
Auttiköngäs, (altra area protetta)
Riserva naturale di Hepoköngäs
Hirvisuo, (Soidensuojelualue)
Riserva naturale di Iso-Palonen – Maariansärkät
Juortanansalo-Lapinsuo (Soidensuojelualue)
Riserva naturale integrale Karkali
Kermajärvi, (altra area protetta)
Riserva naturale integrale Kevo
Riserva naturale Kolvananuuro
Riserva naturale Komio
Riserva naturale Korouoma
Riserva naturale Kvarken Archipelago
Riserva naturale Laajalahti
Riserva naturale Langinkoski
Riserva naturale Lentua
Luiro, (Soidensuojelualue)
Riserva naturale integrale Malla
Martimoaapa, (altra area protetta)
Melkuttimet, (altra area protetta)
Foreste vergini di Näränkä
Lago di Pihlajavesi (Shore Conservation Programme Area)
Riserva naturale Punkaharju
Zona umida Siikalahti
Simojärvi e Soppana, (altre aree protette)
Riserva naturale Sipoonkorpi
Teerisuo-Lososuo, (Soidensuojelualue)
Riserva naturale Telkkämäki
Teuravuoma – Kivijärvenvuoma (protected mire area)
Riserva naturale Valtavaara
Oltre a queste, si aggiungono le altre aree naturali protette di[3]:
Regione di Hetta
Hämeenkangas
Regione di Koitajoki
Regione di Pääjärvi
Regione di Reposuo
Zona di ripopolamento di Ruostejärvi
Parco folcloristico di Saari
Regione di Saariselkä
Regione di Sallatunturi
Regione di Sevettijärvi-Näätämö
Suvasvesi
Regione di Utsjoki
Kemiö 524 Mar Baltico Finlandia meridionale
Hailuoto 195 Golfo di Botnia
Hurissalo 174 Bacino del Saimaa
Idrografia

tutto sulla svezia,dati economici e politici della svezia,tuttosullasvezia

La Svezia (/’zv???ja/; in svedese Sverige /’sv??(i)j?/ Ascolta[?·info]), ufficialmente Regno di Svezia (in svedese Konungariket Sverige, 449.964 km², 9.082.995 ab. nel 2005, con capitale Stoccolma), è uno stato posto nell’Europa settentrionale, nella parte orientale della penisola scandinava.
Confina con la Norvegia a ovest e con la Finlandia a nord-est; per il resto i confini del Paese sono bagnati dal Mar Baltico e dal Golfo di Botnia (Bottenhavet, Battyhavnna) a est e dagli stretti dello Skagerrak e del Kattegat a sud-ovest. Sempre a sud-ovest, il paese è collegato alla Danimarca dal Ponte di Oresund.
Con i suoi 449.964 km² di superficie la Svezia è il quinto paese più esteso d’Europa dopo Russia, Ucraina, Francia e Spagna. Si estende per una lunghezza di oltre 1500 chilometri in linea d’aria da nord a sud. Percorrendo la stessa distanza continuando verso sud si arriverebbe fino a Roma. La densità di popolazione è comunque generalmente bassa, tranne che nelle città. L’interno è per buona parte occupato da foreste. Esistono grandi risorse naturali (legname, ferro, acqua) e gli svedesi godono di un elevato tenore di vita (la Svezia è saldamente ai primi posti nelle classifiche dell’ONU sullo sviluppo umano).
La Svezia è una monarchia parlamentare, l’attuale sovrano è Carlo XVI Gustavo, il primo ministro è Fredrik Reinfeldt.
Fino al XIX secolo la Svezia era uno dei paesi più poveri d’Europa[senza fonte]. In seguito, lo sviluppo dei trasporti permise un intenso sfruttamento delle sue risorse naturali (legname e ferro), fattore che portò a un vigoroso sviluppo. Un elevato livello di istruzione e le liberalizzazioni economiche contribuirono, alla fine dell’Ottocento, all’affermarsi di un’avanzata industria manifatturiera. I primi decenni del XX secolo furono caratterizzati dall’affermarsi dello stato sociale (welfare state), che ancora oggi rimane uno dei più efficienti al mondo.
Lo svedese è diventato lingua ufficiale della Svezia solamente dal 1º luglio 2009.
L’ingresso nell’Unione europea è avvenuto il 1º gennaio 1995.
Geografia della Svezia.
Il terreno è prevalentemente montuoso verso ovest, dove si trovano i monti scandinavi che separano il paese dalla Norvegia. Si tratta di un rilievo maturo, risalente all’orogenesi caledoniana, quindi caratterizzato da forme arrotondate, ad eccezione di alcuni rilievi inaspriti dall’erosione glaciale. La zona propriamente montuosa (che raggiunge solo in pochi casi altezze superiori a 2000 m) digrada progressivamente in un vasto altopiano particolarmente esteso nel settentrione del paese, cedendo alle pianure alluvionali in prossimità delle coste.
La parte centrale del paese, lo Svealand (dal nome degli antichi abitanti, gli “Svear”) è prevalentemente pianeggiante, come anche il più meridionale Götaland (“terra dei Goti”): in queste regioni si trovano molti laghi, i maggiori dei quali sono il Vänern, il Vättern e il Mälaren. Queste sono anche le aree maggiormente coltivate, grazie al clima non troppo continentale, addolcito anche dalle estensioni lacustri.
Le isole principali della Svezia sono Gotland e Öland, entrambe nel mar Baltico: in realtà tutte le coste svedesi sono caratterizzate da una miriade di piccole isole, residui dell’attività glaciale e paraglaciale, e spesso in rapido sollevamento per l’eustatismo postglaciale. La capitale stessa, Stoccolma, sorge su centinaia di isole collegate tra di loro e la terra ferma attraverso dei piccoli ponti.
Il clima della Svezia varia dal temperato fresco al temperato freddo boreale.
A causa del clima l’agricoltura non è molto sviluppata, ma nelle zone più fertili è possibile coltivare patate e cereali, mentre le zone meno miti sono il regno dell’economia forestale, la cui gestione è particolarmente oculata. Il sottosuolo è molto ricco di giacimenti di ferro, particolarmente nell’estremo nord, che come le terre bordeggianti il confine con la Norvegia è occupato da vegetazione subpolare, limitandone lo sfruttamento all’allevamento delle renne.
Fa parte della regione boreale
Ambiente
Nella cultura svedese l’ambiente occupa un posto importante. Ogni territorio pubblico o privato sottostà al Diritto del pubblico accesso, detto allemansrätten, e questo permette di aumentare i benefici di tutti a patto di rispettare la libertà altrui[4]. Circa l’11% del territorio svedese è tutelato dal punto di vista ambientale. La maggior concentrazione di aree naturali protette si trova al nord; in totale, si contano più di 3100 riserve naturali, 4000 siti tutelati secondo gli accordi europei di Natura 2000 e 29 parchi nazionali[4].
Il rispetto per l’ambiente
In Svezia, oltre il 60% del territorio è ricoperto dalle foreste, mentre il 7% è destinato alle aree coltivate. Il restante 33% è occupato da ghiacci, torbiere e, specialmente al Nord, tundra. Nei boschi settentrionali vi è una grande presenza di conifere (prevalentemente abeti rossi e pini silvestri). Al Sud invece si riscontra una maggiore quantità di latifoglie (salici, frassini, aceri e betulle), nonostante man mano stiano diffondendosi anche qui le conifere.
L’ambiente è perfettamente intatto e, laddove gli alberi vengano abbattuti, si ovvia al problema con il ripopolamento. Tuttavia, la perfetta conservazione dell’ambiente è dovuta sia allo scarso popolamento sia al massimo rispetto per la natura, il quale è severamente tutelato dalla legge. Gli spazi naturali sono a disposizione di tutti grazie all’allemansrätten, un istituto giuridico del diritto svedese che consente a chiunque di transitare e addirittura sostare nelle proprietà private, a patto di non recare danni.
Però, neanche la Svezia è esente da alcuni dei problemi che affliggono la natura nel resto del mondo: il bracconaggio è ancora praticato e al Nord c’è un forte risentimento verso i Sami, popolazione indigena a cui sono riservati i diritti di caccia e pesca. Inoltre, i bacini settentrionali sono gravemente inquinati, a causa dei danni prodotti dagli scarichi delle cartiere.
Nel 1986, l’inquinamento radioattivo, spinto dai venti dopo il disastro di Cernobyl’, portò all’abbattimento di migliaia di renne e riportò alla ribalta il tema dell’energia nucleare, rafforzando i movimenti ecologisti. Tutto ciò si aggiunse ai risultati del referendum del 1980, in cui i cittadini svedesi stabilirono l’abbandono al nucleare. Questa situazione portò poi nel 1997 all’approvazione di una legge che decretò la dismissione totale delle centrali nucleari entro il 2010. Però, nonostante le decisioni precedenti, nei primi mesi del 2009 è stato stabilito che la Svezia non spegnerà più le centrali esistenti e, anzi, ne costruirà delle altre quando quelle già esistenti termineranno il loro ciclo di vita: in tal modo non aumenterà il numero dei reattori, bensì accrescerà la potenza complessiva.
Parchi nazionali e aree protette
Parchi nazionali della Svezia.
Veduta del Parco nazionale Stora Sjöfallet
La prima area protetta in Svezia ed in Europa fu istituita nel 1909 insieme ad altri nove parchi nazionali. Tra il 1918 e il 1962 ne furono creati altri sette, cui se ne aggiunsero altri dodici tra il 1982 e il 2002. L’obiettivo era quello di creare un certo numero di parchi nazionali che rappresentasse le peculiarità di tutte le diverse regioni della Svezia.[5] Il territorio dei parchi svedesi è di proprietà statale, mentre i parchi sono gestiti dalla Naturvårdsverket (Agenzia di Protezione Ambientale): quest’agenzia ha il diritto di proporre l’istituzione di nuove aree protette, anche se la decisione finale spetta ovviamente al Parlamento svedese. Infatti, i parchi la cui istituzione è stata già proposta sono dodici[6].
Attualmente, la Svezia conta 29 parchi nazionali (in svedese: Nationalparker), l’ultimo dei quali, il Kosterhavet, è stato istituito il 9 settembre 2009 (cento anni dopo l’istituzione del primo parco) ed è la prima area marina protetta della Svezia. A parte questo caso eccezionale, circa il 90% della superficie dei parchi è situata in montagna; altri biotopi tipici comprendono piante decidue e paludi. I parchi e le oltre 3200 aree protette (naturalvårdsområde) coprono circa l’11% del territorio nazionale.
Nel 1996 l’area lappone (che si sviluppa all’interno della Lapponia svedese per più di 9.500 km²) è stata inserita fra i Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO. Il 95% di questa regione è protetto ed è suddiviso in quattro parchi (Sarek, Muddus, Stora Sjöfallet e Padjelanta). Inoltre, questi quattro parchi sono attraversati dal Kungsleden (Sentiero del Re), un percorso di 425 km istituito un secolo fa. La località di partenza del sentiero, Abisko, è ritenuta la migliore per ammirare l’aurora boreale.
Ad eccezione del Parco nazionale Sarek, costituito da terre selvagge, tutti i parchi sono facilmente accessibili e sono dotati di un naturum, un centro visite con mostre ed attività.
Il territorio
Il territorio svedese è diviso in tre regioni naturali ben distinte:
• Norrland (Terra del nord) e il regno della tundra, a settentrione, e delle foreste di conifere, un tesoro della natura e grande risorsa economica. Occupa quasi 2/3 del territorio svedese.
• Svealand (Terra degli Svedesi) è la grande pianura centrale, caratterizzata da moltissimi laghi di origine glaciale. I più vasti sono:
il Vänern, il Vättern, il Mälaren e il Hjälmaren.
• Götaland ( Terra dei Goti) è occupato al centro dell’altopiano dello Småland e si sviluppa in una fertile pianura fino alle coste. ?(Le coste)
Idrografia
Circa il 9% del territorio svedese è coperto da fiumi e laghi. Questi vengono utilizzati per la navigazione interna e per la pesca oppure per la pratica di sport come la vela. Inoltre, il patrimonio idrico costituisce una grande risorsa idroelettrica, soprattutto nella parte centro-settentrionale del paese, dove i fiumi sono utilizzati anche per la fluitazione del legname.
Le coste
Le coste svedesi si sviluppano per una lunghezza di circa 2400 km; sono basse e frastagliate e caratterizzate dalle profonde insenature dei fiordi.
I fiumi
Molti fiumi scendono dal versante orientale delle Alpi Scandinave ed hanno un percorso breve.
I laghi
Nella regione centrale vi è un gran numero di laghi, tra cui il Vänern (il più grande della Svezia e il terzo più grande d’Europa) e il Vättern.
I canali
Il canale di Göta, che collega Göteborg a Stoccolma passando per il lago Vänern, è un’attrazione turistica: infatti lungo il suo corso si effettuano crociere che consentono di attraversare buona parte del paese.
Clima
Clima della Svezia.
Il clima della Svezia varia enormemente da nord a sud: le regioni meridionali e le regioni costiere hanno un clima continentale freddo, l’entroterra ha un clima subpolare e boreale mentre si parla di clima polare a estremo nord. Riscaldata in modo molto marginale dalla Corrente del Golfo, la Svezia è bagnata dal Mar Baltico, un mare freddo con scarsa azione mitigatrice che ghiaccia in inverno.[7]
Demografia

Crescita demografica in Svezia dal 1961 al 2008
Il primo censimento si tenne nel 1749 e registrò una popolazione di circa 1.800.000 abitanti. Nel secolo seguente vi fu una forte ondata di emigrazione diretta negli Stati Uniti: circa 1.300.000 persone emigrarono dirette soprattutto nella regione dei Grandi Laghi. A contrastare ciò vi fu un elevato tasso di natalità e, nel XX secolo, un saldo immigratorio positivo costituito soprattutto da persone provenienti dai vicini paesi baltici.
Popolazione
La Svezia è un paese non molto popolato; infatti, conta poco più di 9 milioni di abitanti ed ha una densità media che sfiora i 22 ab/km², di gran lunga inferiore rispetto alla media europea, ma leggermente superiore rispetto a Finlandia e Norvegia. Il tasso di incremento è attualmente sopra la media europea grazie anche al fenomeno dell’immigrazione, sebbene in passato abbia toccato livelli minimi. La speranza di vita supera gli ottant’anni[8] e la mortalità infantile è tra le più basse del mondo (poco più del 2 per mille nel 2011[9]). L’assistenza sociale fornisce una rete capillare ed efficiente di servizi. Infatti, vengono garantiti aiuti alla famiglia, pensioni, assistenza sanitaria e assicurazioni contro infortuni e malattie a tutti gli abitanti, indipendentemente dalla nazionalità. Invece, i sindacati si occupano principalmente dei sussidi di disoccupazione.
La media è di poco inferiore ai due figli per donna in età fertile, sufficiente alla stabilità demografica e ad evitare un invecchiamento eccessivo.
Etnie
La popolazione svedese, ad aprile 2007, contava 9.131.425 abitanti.[10] Di questi, il 16.7% (un milione e mezzo circa) ha uno o entrambi i genitori di origine straniera,[11] come conseguenza delle varie immigrazioni nel nord Europa (in prevalenza dalla Finlandia, dall’Estonia e dai paesi baltici), prima in termini di forza lavoro, e successivamente come profughi politici.
Pur essendo un paese compatto dal punto di vista etnico (le uniche minoranze sono i 15.000 Sami e i 35.000 Finni, storicamente residenti nel paese), la Svezia ha una popolazione eterogenea, determinata dai flussi immigratori. Gli immigrati sono 1.200.000 (di cui almeno un quarto di origine finlandese[12][13]): solo un quarto di questi ha ottenuto la nazionalità svedese, mentre tutti hanno il diritto di voto dal 1975. Per lunghissimo tempo la Svezia è stato un paese molto accogliente nei confronti degli immigrati. Negli ultimi anni, tuttavia, vi è un crescente malumore nei confronti degli immigrati, specie nelle regioni meridionali del paese[14][15], iniziato dopo alcuni scontri sfociati in guerriglia urbana (causati da estremisti islamici) nella città di Malmö[16][17].
Negli ultimi anni, è aumentato in particolar modo il numero di immigrati dai Balcani e dal Medio Oriente (soprattutto dall’Iraq, dove nel 2007 si stima siano arrivati oltre 40.000 individui[18]).
Un discorso a parte va fatto per i Sami, che non sono assolutamente considerabili come immigrati, poiché sono probabilmente i più antichi abitatori della Penisola scandinava. I loro rapporti con il resto del paese sono sempre difficili e segnati dall’emarginazione. Oggi, i Sami (che un tempo venivano chiamati anche lapponi, appellativo dispregiativo oggi non più in uso) stanno recuperando l’orgoglio della propria cultura, rivendicano la sovranità sugli spazi nordici della Scandinavia e dal 1993 dispongono in Svezia di un parlamento consultivo.
Lingue
Lingua svedese.
Insieme al danese, all’islandese e al norvegese, lo svedese fa parte del ramo settentrionale delle lingue germaniche. La differenziazione della lingua comune (norreno) nelle singole lingue avvenne nel X secolo. Lo svedese ha subito molte influenze da altre lingue ma in epoche diverse: dal tedesco all’epoca della Lega anseatica, dal francese nel XVIII secolo e più recentemente anche dall’inglese. È parlato da circa 10 milioni di persone. Fra i casi è rimasto soltanto il genitivo, mentre il congiuntivo è caduto in disuso. L’alfabeto svedese conta 29 lettere.
Religioni
La legge che sancisce la libertà di culto risale al 1951, dal 1593 fino al 2000 la chiesa di stato è stata quella evangelico-luterana alla quale ancora oggi aderisce la maggioranza della popolazione (67,5%)[19]. Il 18,5% si dichiara ateo o agnostico. Vi sono minoranze di protestanti evangelici quali battisti, pentecostali ecc. (2%) e una crescente minoranza musulmana (4%) dovuta ai flussi di immigrazione (vedi Islam in Svezia).
I cattolici sono una minoranza; secondo statistiche diocesane l’1,6% della popolazione svedese è parte della Chiesa cattolica[20]. Il culto cattolico fu autorizzato ufficialmente solo nel 1860[21]. La diocesi di Stoccolma è l’unica della Svezia.
Storia

Storia della Svezia.
Esistono prove sufficienti a sostenere che l’area comprendente l’attuale Svezia fu colonizzata durante l’età della pietra, quando i ghiacciai dell’ultima era glaciale si ritirarono. Si crede che i primi abitanti fossero cacciatori e raccoglitori, che vivevano principalmente di quello che il mare offriva loro.
Alcuni indizi avallano l’ipotesi che la Svezia meridionale fosse densamente popolata durante l’età del bronzo scandinava, in quanto sono stati rinvenuti i resti di alcune grosse comunità commerciali.
Tacito, autore romano, parlava nel De Origine et situ Germanorum del potente e numeroso popolo degli Sueoni (Svear in norreno), i quali avrebbero dato origine al nucleo statale della futura Svezia. Infatti il nome Sverige (“Svezia” in svedese) deriva da Svea rike (“regno degli Sueoni”).
Durante il IX e X secolo fiorì in Svezia la cultura vichinga, o più precisamente Varega, con commerci, incursioni e colonizzazioni che si estendevano principalmente verso est in direzione degli Stati baltici, della Rus’ di Kiev e del Mar Nero.
Nel 1111 le tre nazioni di Norvegia, Danimarca e Svezia erano unite sotto un unico monarca. L’Unione di Kalmar ebbe carattere personale e non politico e durante il XV secolo la Svezia resistette ai tentativi di centralizzare il governo sotto il re danese, fino al punto di giungere alla ribellione armata. La Svezia si separò nel 1523, quando Gustav Eriksson Vasa, più tardi conosciuto come Gustavo I di Svezia, ristabilì la separazione della Corona Svedese dall’Unione.
Il XVII secolo vide la Svezia emergere come una delle grandi potenze europee, grazie alla sua vittoriosa partecipazione, iniziata dal re Gustavo Adolfo, nella Guerra dei Trent’Anni. Questa posizione sarebbe crollata nel XVIII secolo quando l’Impero russo prese le redini del nord Europa durante la Grande Guerra del Nord. Decisiva fu la Battaglia di Poltava, nell’Ucraina centrale, combattuta nel luglio 1709, nella quale l’esercito svedese, comandato dal Feldmaresciallo Rehnskiöld e dal re Carlo XII, costretto su una barella da una ferita, venne pesantemente sconfitto dall’esercito russo di Pietro il Grande. Cent’anni dopo, nel 1809, inoltre, la Russia divise la metà orientale della Svezia, creando la Finlandia come un granducato Russo.
La storia recente della Svezia è stata pacifica, l’ultima guerra è stata la campagna contro la Norvegia nel 1814 che stabilì un’unione dei due paesi dominata dalla Svezia. L’unione venne dissolta pacificamente nel 1905. La Svezia rimase neutrale durante la Prima e la Seconda guerra mondiale (anche durante la Guerra d’inverno), nonostante l’invio di materiali non utilizzabili per fini bellici e la partecipazione, a fianco dei finlandesi, di alcuni volontari svedesi.
Politica

Sistema politico della Svezia.
La Svezia è una monarchia da quasi un millennio, con la fiducia controllata del parlamento fino al 1866, e il potere legislativo condiviso tra il re e il parlamento (fino al 1975). Il potere esecutivo era diviso tra il re e un nobile fino al 1680, successivamente si passò al governo autocratico del re. Come reazione al fallimento della grande Guerra del Nord, venne introdotto il parlamentarismo nel 1719, seguito da tre differenti versioni di monarchia costituzionale nel 1772, 1789 e 1809, l’ultima delle quali garantiva svariate libertà civili.
Il parlamentarismo venne reintrodotto nel 1917 quando Gustavo V di Svezia, dopo decenni di lotta, accettò di nominare dei gabinetti appoggiati dalla maggioranza del parlamento, seguito dal suffragio semplice e universale, introdotti nel 1918-21. Il parlamentarismo fu sostenuto dal suo successore Gustavo VI Adolfo di Svezia fin quando una nuova costituzione nel 1975 abolì il potere politico del monarca. Il re rimane come formale, ma puramente simbolico, capo dello Stato, con funzioni principalmente cerimoniali.
La socialdemocrazia ha giocato un ruolo politico dominante sin dal 1917, dopo che i riformisti confermarono le loro forze e i rivoluzionari lasciarono il partito. L’influenza socialdemocratica sulla società e il governo è spesso descritta come egemonica. Dopo il 1932 i gabinetti sono stati guidati e dominati dai socialdemocratici con l’eccezione di pochi mesi nel 1936, sei anni dal 1976 al 1982 e tre anni dal 1991 al 1994.
Nel 2006 il partito socialdemocratico svedese, guidato dal primo ministro uscente Göran Persson, venne sconfitto alle elezioni legislative; la sua coalizione di centrosinistra si fermò infatti al 46%, mentre la coalizione di centrodestra raggiunse il 48% dei voti, portando a capo del governo Fredrik Reinfeldt.
Il 19 settembre 2010 la coalizione di centrodestra è risultata nuovamente la più votata, con il 49,2% dei voti; la coalizione di centrosinistra ha avuto invece il 43,7%. L’unico altro partito a superare la soglia di sbarramento (fissata al 4%) è stata la coalizione di estrema destra Democratici di Svezia, che ha avuto il 5,7%: l’ingresso in Parlamento per la prima volta dell’estrema destra ha impedito al governo uscente di tenere la maggioranza assoluta dei seggi, fermandosi a 172 seggi su 349 contro i 175 richiesti.
Costituzionalmente, il parlamento unicamerale o Riksdag, di 349 membri, è l’autorità suprema in Svezia. Può modificare la costituzione e le sue leggi non sono soggette a revisione giudiziaria. Nuove leggi possono essere promulgate dal gabinetto o dai membri del parlamento. I parlamentari sono eletti con il sistema proporzionale e dispongono di un mandato quadriennale.
La costituzione può essere modificata dal Riksdag; la procedura di revisione richiede una maggioranza qualificata e una conferma dopo le elezioni generali successive.
Il sistema giudiziario è diviso tra corti con regolare giurisdizione civile/penale e corti speciali con responsabilità sui contenziosi tra i cittadini privati e il governo o le autorità municipali. La legge svedese è codificata e il sistema giuridico consiste di corti locali, corti d’appello regionali e una corte suprema.
Difesa

L’esercito svedese è composto da 16.900 unità, cui si aggiungono 262.000 riservisti[22] ed è altamente specializzato. Il servizio militare non è più obbligatorio dalla metà del 2010 per decisione del governo svedese. Tradizionalmente neutrale, la Svezia ha aderito al programma della NATO “Partnership for Peace”, ed è presente in Afghanistan con 180 soldati nella città di Mazàr-i sharìf.
Cambio della guardia al palazzo reale svedese
Suddivisioni amministrative

Contee della Svezia e Province della Svezia.
La Svezia è divisa in 21 contee o län. In ogni contea è presente un Consiglio Amministrativo Regionale o länsstyrelse, nominato dal governo, e un Consiglio Regionale separato (landsting), che è una rappresentanza municipale eletta dai cittadini della contea. Ogni contea si divide ulteriormente in comuni (kommuner), per un totale di 290 nel 2010.
Blekinge
Dalarna
Gotland
Gävleborg
Halland
Jämtland
Jönköping
Kalmar
Kronoberg
Norrbotten
Scania (Skåne)
Stoccolma
Södermanland
Uppsala
Värmland
Västerbotten
Västernorrland
Västmanland
Västra Götaland
Örebro
Östergötland
Esistono inoltre antiche divisioni storiche del Reame di Svezia in 25 province e 3 terre.
Città principali

Città della Svezia.
Di seguito sono riportate le città più popolose della Svezia, con il numero di abitanti.
1 Stoccolma 771.038
2 Göteborg 484.942
3 Malmö 271.271
4 Uppsala 183.308
5 Linköping 137.636
6 Västerås 131.934
7 Örebro 127.733
8 Norrköping 124.642
9 Helsingborg 122.062
10 Jönköping 120.965
11 Umeå 110.758
12 Lund 102.257
13 Borås 99.325
14 Sundsvall 94.044
15 Gävle 92.205
16 Eskilstuna 91.635
(Dati del 31 dicembre 2005)
Politica energetica

La Svezia consuma circa 128[23] TWh all’anno. Dopo la crisi del petrolio nel 1973, la politica energetica si diresse in modo tale da essere meno dipendente dall’importazione del petrolio. Da allora, l’energia principale diventò idroelettrica o nucleare. Dopo gli incidenti alla centrale nucleare di Three Mile Island, il parlamento svedese nel 1980, a seguito di un referendum, stabilì che non si dovessero creare altre centrali sul territorio e che entro il 2010 si sarebbe provveduto all’abbandono dell’energia nucleare.
Nel marzo 2005, un sondaggio su un campione di 1027 persone mostrò che l’83% degli intervistati era a favore dell’energia nucleare, sebbene i dossier negativi pubblicati su alcuni depositi di rifiuti nucleari a Forsmark suggerissero la loro chiusura.
Nel 2010 l’energia nucleare in Svezia ha generato il 38,03% dell’energia elettrica prodotta in totale nel Paese.[24]
L’uso di energie rinnovabili in Svezia è aumentato dal 33,9% nel 1990 al 43,3% nel 2006, derivanti in particolare dall’energia idroelettrica e dalla biomassa.[25] Nel 2003 l’elettricità ricavata dalle centrali idroelettriche era pari a 53 TWh e dall’uso di biocarburante, torba ecc. a 13 TWh. L’energia derivante dal petrolio ammontava al 32% nel 2005.
In Svezia è stata avanzata la proposta [non chiaro] di rendere il paese indipendente dal petrolio nel giro di 15 anni (entro il 2020)[26]. Questa politica renderebbe la Svezia uno dei paesi europei più lungimiranti nelle politiche energetiche.
Economia

Aiutata da pace e neutralità per tutto il XX secolo, la Svezia è una delle prime 20 potenze economiche mondiali. I suoi standard di vita sono molto alti, paragonabili a quelli di Canada, Australia, Giappone e degli altri Paesi nordici europei. Il suo punto di forza è un sistema misto di capitalismo e di benefici dello stato sociale socialista. Il tessuto sociale è fortemente statalista, e la presenza confortante e a volte invadente dello Stato è ben presente. Il Paese ha un moderno sistema di distribuzione, eccellenti comunicazioni interne ed esterne, e una forza lavoro qualificata. Legname, energia idroelettrica e minerali ferrosi (le miniere forniscono ferro, rame, piombo, uranio e zinco), costituiscono le risorse di base di un’economia molto orientata verso il commercio con l’estero.
L’industria pubblica è responsabile di circa il 90% della produzione industriale, nella quale il settore dell’ingegneria rappresenta il 50% della produzione e delle esportazioni. L’agricoltura rappresenta solo il 2% del prodotto interno lordo e il 2% dei posti di lavoro. Tra i prodotti principali si annoverano cereali, patate e foraggi. Le industrie più sviluppate sono quelle meccaniche, elettroniche, chimiche e aeronautiche. L’impegno del governo nella disciplina fiscale ha prodotto un sostanzioso surplus di bilancio nel 2001, che è stato più che dimezzato nel 2002 a causa del rallentamento globale dell’economia, del declino delle entrate e dell’incremento delle spese. La Banca Nazionale Svedese (Riksbank) è concentrata sulla stabilità dei prezzi con un obiettivo di inflazione al 2,5%.
Il sistema delle comunicazioni e dei trasporti svedesi è una componente importante dell’infrastruttura. Inoltre i numerosi porti garantiscono i traffici marittimi.
Le basi produttive
La forza dell’economia svedese consiste nell’avanzamento tecnologico di settori come la chimica, la meccanica e la metallurgia. L’innovazione scientifica ne è il propulsore tradizionale, sia nello sviluppo di nuove tecnologie, sia nell’innovazione di tecnologie applicate in settori tradizionali. Invenzioni come il cuscinetto a sfera e la dinamite sono le artefici del decollo industriale svedese. Oggi lo Stato destina alla ricerca e allo sviluppo il 3,7% del PIL, tra le quote più alte del mondo[27]. Su queste basi la Svezia ha saputo valorizzare le proprie risorse naturali, in sé non particolarmente abbondanti. Gli immensi boschi sostengono le industrie della carta e del legno. Le miniere di ferro sono situate nell’estremo Nord, sono le principali d’Europa e, nonostante i costi di estrazione siano molto elevati, sono molto sfruttate. Oltre a quelle già sfruttate, recentemente ne sono state scoperte nuove: a tal proposito, singolare è il caso di Kiruna, la principale città del Grande Nord. Infatti, sotto la città sono stati trovati dei cunicoli di una miniera e perciò è al centro di un progetto che prevede il trasferimento di infrastrutture e quartieri[28].
La tradizione siderurgica svedese si fonda sull’industria mineraria e sull’energia idroelettrica. Stenta invece a decollare l’industria automobilistica. Un settore, questo, che ha da sempre mostrato alcuni limiti (ad esempio i costi elevati e una certa difficoltà ad imporsi sui mercati stranieri) palesatisi nel 2010 con la notizia dell’acquisto della casa automobilistica Volvo da parte della cinese Geely per 1,8 miliardi di dollari[29][30].
In effetti, da tempo ormai, sono i settori ad alta tecnologia ad essere le punte di diamante del sistema produttivo. L’industria privata è responsabile di circa il 90% della produzione industriale, in cui il settore dell’ingegneria rappresenta a sua volta il 50% della produzione e dell’esportazione.
I servizi assorbono il 70% della popolazione attiva[31]. Il peso dell’agricoltura, organizzata in imprese a conduzione familiare, è molto ridotto: occupa solo il 2% del PIL e il 2% dei posti di lavoro. Il deficit agroalimentare è notevole, ma ci sono consistenti produzione compatibili con le rigide condizioni climatiche. Infatti, avena, barbabietole, orzo e patate, con l’aiuto dell’allevamento bovino, coprono il fabbisogno; a questi si aggiunge il frumento, coltivato però solo sotto al di sotto del 60º parallelo.
Il modello svedese
Modello svedese.
La Svezia è un paese ricco, con un PIL pro capite intorno ai $39 000 annui (2010)[32], che si riduce di oltre un terzo calcolandolo a parità di potere d’acquisto, visto l’alto costo della vita. La redistribuzione della ricchezza garantisce un equilibrio sociale, un diffuso benessere e una qualità dei servizi pubblici come pochi altri nel mondo. Ad esempio, una conquista come la pensione per tutti i cittadini (folkpension) risale al 1913; mentre istituzioni come la legislazione familiare (molto avanzata e all’avanguardia), l’educazione sessuale nelle scuole e le norme per la sicurezza stradale sono realtà ampiamente consolidate.
Da sempre la Svezia concilia il liberalismo economico e la ricerca di giustizia del socialismo. La democrazia, la coscienza ambientale, lo Stato e l’uguaglianza sociale e la neutralità in ambito internazionale sono gli ideali cardini del modello svedese. Tuttavia, questo modello oggi mostra alcune lacune piuttosto preoccupanti. Già a partire dagli anni 1970 ci sono state lunghe fasi di stagnazione economica. Settori come la cantieristica navale hanno perso la loro concorrenzialità internazionale e, malgrado gli aiuti statali, sembrano aver intrapreso un declino irreversibile. Per sostenere la produzione è stata per un certo tempo diminuita l’imposizione fiscale alle imprese. Anche la disoccupazione è aumentata in modo preoccupante (10,7% nel 2010)[33], analogamente a quanto accadde negli anni 1990. Fu allora che gli aspetti più onerosi del modello svedese vennero abbandonati, riducendo gli assegni familiari e ponendo mano al sistema pensionistico. Fu allora che il Partito Socialdemocratico Svedese dei Lavoratori entrò in crisi, come dimostrato dalle elezioni del 2006. La maggior parte degli analisti interpretarono come un ripiegamento della società svedese su sé stessa il rifiuto dell’euro, espresso con un referendum nel 2003; in realtà, già l’adesione all’Unione Europea nel 1995 fu vista da molti cittadini una rinuncia alla “diversità” del sistema svedese, resa però necessaria dalla vocazione all’esportazione dell’industria nazionale.
Negli ultimi anni l’andamento delle esportazioni ha continuato ad esser fortemente negativo. Il settore metalmeccanico è quello che ha risentito maggiormente del crollo della domanda estera: -31% nel primo semestre del 2009. Un’altra contrazione significativa si è registrata nel settore minerario, con un crollo del 36%. Nonostante tutto, la Svezia ha deciso di sostenere la propria economia e uno stato assistenziale tra i più efficienti ma anche costosi al mondo.
Infrastrutture

Il sistema viario svedese non è paragonabile agli standard europei. La scarsa densità abitativa rispetto ai costi di gestione comporta per esempio che alcune strade di campagna fuori dai centri urbani non siano asfaltate. In generale il traffico automobilistico in Svezia non è molto sviluppato, grazie anche alla politica delle biciclette e dei servizi pubblici.
Il sistema autostradale è di nuova costruzione (fino a pochi decenni fa non esistevano autostrade in Svezia) ma ancora insufficiente. Nel 2011 tra Göteborg e Stoccolma non esiste ancora un collegamento autostradale ininterrotto, ma bisogna percorrere 90 km di “riksväg” (standard paragonabile alla strade statali italiane) tra Jönköping (E4) e Borås. Similmente tra Göteborg e Oslo, nonostante siano la seconda e la terza città più importanti della penisola scandinava, non è stata ancora completata l’autostrada, ma si devono percorrere circa 70 km di “riksväg” fino al confine norvegese.
Il sistema ferroviario è sufficiente alle richieste e agli standard nazionali. I treni sono moderni e veloci, e i ritardi alquanto minimi.
L’aeroporto più grande è quello di Stoccolma-Arlanda seguito da Göteborg-Landvetter e Malmö-Sturup. Linee a basso costo volano a Skavsta Nyköping circa 100 km a sud della capitale e a Säve, molto vicino al centro cittadino di Göteborg.
Stoccolma è collegata via mare anche a Helsinki, Riga e Tallinn. Da Göteborg sono presenti linee marittime per la Germania e la Danimarca. Da Trelleborg sono presenti linee per la Polonia e per la Germania.
I collegamenti con la Danimarca sono stati potenziati dall’Öresundsbron, il ponte tra le città di Malmö e Copenaghen, inaugurato il 1 luglio 2000. Il ponte è costituito da un’autostrada a quattro corsie e due binari ferroviari, e la lunghezza totale è di circa 16 km.
Ordinamento scolastico

Istruzione in Svezia.
Arte

Architettura
Un alto livello di ambizione nei secoli ha portato la Svezia ad avere uno standard unico per gli edifici di tutto il paese. Il funzionalismo è un filo conduttore che ispira molti architetti. A Göteborg troviamo numerosi edifici interessanti, moderni e storici, che meritano di essere visti.
GöteborgsOperan, completata nel 1994, è uno degli edifici più moderni di Göteborg e merita di essere visitata.
Feskekôrka, del 1874, è un esperimento del militare Victor von Gegerfelt, uno dei due architetti principali a metà del XIX secolo.
Universeum, centro nazionale della scienza di Svezia a Korsvägen, è stato inaugurato da re Carlo XVI Gustavo di Svezia l’8 giugno 2001. Questo affascinante edificio è stato disegnato da Gert Wingårdh. Legno strutturale, vetro e cemento sono i tre materiali dominanti.
L’architettura lungo Kungsportsavenyn & Hamngatorna è un potpourri di stili dal XVII secolo ai giorni nostri. Grandi magazzini moderni, palazzi patrizi del XIX secolo, edifici del XVIII secolo come l’Ostindiska Huset, disegnata dal famoso architetto B.W. Carlberg. In fondo alla Södra Hamngatan troviamo la Residenset, costruita nel 1650, che è la più vecchia costruzione abitata di Göteborg.
L’edificio più vecchio di Göteborg è la maestosa Kronhuset in mattone rosso, realizzata tra il 1643-55 in rigido stile olandese con frontoni e tetto a falde molto inclinate. Grazie alla costruzione sospesa, la sala a piano terra è stata realizzata senza pilastri. L’edificio era un deposito militare, utilizzato poi come sala del parlamento quando Carlo X Gustavo di Svezia convocò il governo nel 1600.
Gustav Adolfs Torg, già nota come Stora Torget, è il centro amministrativo della città con il municipio, il palazzo del comune, la borsa e la statua del fondatore della città Gustavo II Adolfo di Svezia.
GötheborgsUtkiken Un edificio completato nel 1989 e disegnato da Ralph Erskine e Heikki Särg. L’edificio, che ci ricorda un rossetto nelle forme e nei colori, è un ottimo punto di osservazione e una piacevole pennellata di colore all’ingresso del porto di Göteborg.
Älvsborgsbron, il “Golden Gate” di Göteborg che unisce il centro cittadino a Hisingen, la quarta isola della Svezia. Il ponte è stato inaugurato nel 1966, è lungo ben 900 m con un’altezza libera di 45 metri.
A Götaplatsen troviamo tre belle costruzioni raggruppate, Konserthuset, Stadsteatern e Göteborgs Konstmuseum.
Konserthuset è stato progettato da Nils Einar Eriksson e inaugurato il 4 ottobre 1935. La grande sala del Konserthuset divenne immediatamente famosa quale una delle migliori del mondo per la sua straordinaria acustica.
Göteborgs Konstmuseum fu inaugurato nel 1923 ed è un magnifico edificio progettato da Sigfrid Ericson. La costruzione si erige con le sue fantastiche scalinate alle spalle del Poseidon a Götaplatsen.
Il teatro Stadsteatern, disegnato da Karl Bergsten, fu inaugurato nel 1934, e completamente restaurato nel 2002. L’edificio è famoso per la sua architettura anni trenta, visibile tra l’altro nel vano scale alquanto famoso. Il Palazzo del Prefetto, è tipico dell’architettura di Göteborg. Queste costruzioni sono realizzate con un piano in muratura e due di legno strutturale per prevenire incendi. Il palazzo divenne residenza popolare e intorno al 1940 la metà degli abitanti di Göteborg viveva nel palazzo. I resti di questi edifici si trovano nei quartieri Majorna, Gårda, Haga e Kålltorp.
Letteratura
Tra gli autori svedesi noti internazionalmente vi sono Emanuel Swedenborg, Henning Mankell, August Strindberg, Selma Lagerlöf, Vilhelm Moberg, Harry Martinson, Stieg Larsson e Astrid Lindgren, la nota autrice di libri per bambini.
Premio Nobel per la letteratura:
1909 Selma Lagerlöf
1916 Verner von Heidenstam
1931 Erik Axel Karlfeldt
1951 Pär Lagerkvist
1966 Nelly Sachs (condiviso)
1974 Eyvind Johnson (condiviso)
1974 Harry Martinson (condiviso)
2011 Tomas Tranströmer
Musica
Artisti molto importanti, e ci si riferisce ai noti ABBA, hanno profondamente inciso nel panorama europeo della musica scandinava. Per quanto riguarda l’opera lirica c’è da ricordare Birgit Nilsson soprano drammatico.
Svedesi sono anche il chitarrista di metal neoclassico Yngwie Malmsteen e il tastierista di metal neoclassico Jens Johansson.
La musica svedese è da molti associata ai The Ark – la band svedese più conosciuta a livello internazionale subito dopo gli ABBA – ed ai Roxette, entrambi diretti eredi degli ABBA e agli Europe, ma bisognerebbe non tralasciare anche gruppi di minor spicco internazionale come i Millencolin, Clawfinger ed i The Cardigans. In realtà, però, gli svedesi riassociano la loro cronologia musicale al genere schlager, diffuso in tutto il nord europa, le cui canzoni presentano melodie molto orecchiabili ed allegre, testi riferiti a temi molto leggeri e piacevoli, primo tra tutti l’amore. Se i “fondatori” svedesi di questo genere sono stati gli ABBA, il fenomeno è continuato a crescere soprattutto negli anni ottanta e novanta ed ha portato popolarità a personaggi celebri del quadro musicale nordeuropeo, alcuni divenuti tra l’altro icone gay in Italia, come Carola Häggkvist, Lena Philipsson, Charlotte Perrelli, Pernilla Wahlgren, Jessica Andersson, Linda Bengtzing, Magnus Carlsson, Nanne Grönwall, Shirley Clamp, Martin Stenmark, Magnus Bäcklund, Roger Pontare, Friends, Afro-dite, Jill Johnson, Jan Johansen e moltissimi altri (da notare che tutti i sopracitati artisti hanno preso parte al Melodifestivalen, che risulta quindi essere il programma di intrattenimento musicale più seguito della Svezia, che vanta un incredibile numero di fan internazionali).
Gruppi rock un po’ più di nicchia quali Soundtrack of our lives e The Hives hanno iniziato ad acquisire una fama discreta fra gli estimatori del rock. La Svezia vanta inoltre un panorama di artisti emergenti, in special modo per quanto concerne il metal (di stampo spesso potente ed estremo, in particolare black metal e death metal) in cui sono presenti numerosissimi gruppi che spaziano fra quasi tutti i sotto-generi e che sono fra i più noti e apprezzati nell’ambiente metal. Tra i gruppi più famosi metal svedese vi sono: Amon Amarth, Arch Enemy, Meshuggah, Opeth, Hypocrisy, Hammerfall, Sabaton, Entombed, Timeless Miracle, Katatonia, At the Gates, Dark Tranquillity, Dark Funeral, Deathstars, Draconian, In Flames, Marduk, Soilwork, Pain Of Salvation, Evergrey, Bathory, Mithotyn, Manegarm, Candlemass, Heavy Load, Dan Swäno, Edge of Sanity, Nightingale. Nel panorama Glam Metal possiamo trovare artisti rilevanti come: Backyard Babies, Hardcore Superstar, Crashdiet, Vains Of Jenna e The Donies. Molto attiva è anche una scena rock alternativa/indie dove anche in questo caso c’è una scena vivace e in fermento, tuttavia è assai meno nota e spesso si associa la Svezia unicamente al glam rock tendenzialmente commerciale dei sopracitati The Ark, band che costituisce la cosiddetta “punta di diamante” della scena musicale scandinava, ed al metal, quest’ultima equazione giudicata alquanto errata dalle comunità alternative appassionate del pop svedese.
Per quanto riguarda la musica elettronica/techno, cui per quest’ultima si è a conoscenza e si contano anche nel paese molti amanti e varie discoteche per i generi citati, si ricordano gli Slagsmålsklubben, gli Audiostalkers, il trio Steve Angello, Sebastian Ingrosso e Axwell che compone la Swedish House Mafia, Eric Prydz, John Dahlbäck, Dada Life, Avicii, Alesso, Ozgur Can, Adam Beyer, Zoo Brazil, Basshunter, Otto Knows e Nause.
La scena del pop indipendente, che ha visto proliferare una quantità di etichette che hanno ricevuto numerosi consensi a livello nazionale, si avvale di artisti di prestigio come Mando Diao, Robyn, Lena Willemark, Jens Lekman, Sophie Zelmani, Nicolai Dunger, José González, Stina Nordenstam, Pelle Carlberg, e di gruppi che nel pop/rock hanno cercato una strada assai personale come Midaircondo, Jeniferever e Sambassadeur.
Non meno interessante è la scena jazzistica; nomi come quelli di Bobo Stenson, Lars Danielsson, il compianto Esbjörn Svensson, fondatore del trio E.S.T., il trombonista Nils Landgren, Anders Jormin, Thomas Stronen e l’Eple Trio hanno contribuito in maniera determinante alle svolte stilistiche di questo genere musicale.
Cinema
Il cinema svedese del XX secolo è caratterizzato dai lavori pionieristici agli albori del cinema, di Mauritz Stiller e Victor Sjöström. Più tardi, mostri sacri come il regista Ingmar Bergman e attori del calibro di Max von Sydow, Greta Garbo, Ingrid Bergman e Anita Ekberg hanno fatto fortuna all’estero. In tempi più recenti hanno ottenuto riconoscimenti internazionali i film di Lukas Moodysson e Josef Fares. Vanno poi ricordati i nomi di Maria Blom e Anders Nilsson.
La prima cerimonia di consegna del Premio Nobel si tenne alla vecchia Accademia Reale di Musica a Stoccolma nel 1901; a partire dal 1902, i premi sono stati formalmente consegnati dal re di Svezia.
Festività

Il calendario delle festività svedesi è composto principalmente da festività cristiane. Molte di queste comunque sono una continuazione di costumi pre-cristiani come la Festa di Mezza Estate o la Notte di Walpurgis.
Data Nome italiano Nome locale commenti
1º gennaio Primo dell’Anno Nyårsdagen
6 gennaio Epifania Trettondagen
Venerdì (variabile) Venerdì santo Långfredagen Il venerdì precedente la domenica di Pasqua
Sabato (variabile) Påskafton
Domenica (variabile) Pasqua Påskdagen Il giorno di Pasqua
Lunedì (variabile) Lunedì dell’Angelo Annandag påsk Il giorno dopo Påskdagen
30 aprile Valborgmässoafton Vigilia di Santa Valborg (1º maggio), si festeggia con falò e canti corali
1º maggio Primo Maggio Första maj Vedi anche Notte di Valpurga
Giovedì (variabile) Ascensione Kristi himmelsfärdsdag 40 giorni dopo Pasqua
Domenica (variabile) Pentecoste Pingstdagen 50 giorni dopo Pasqua
6 giugno Festa nazionale svedese Sveriges nationaldag
Terzo venerdì di giugno Vigilia della Festa di Mezza Estate Midsommarafton Non ufficiale, ma comunque festività a tutti gli effetti
Terzo sabato di giugno Festa di Mezza Estate Midsommardagen
Sabato (dal 30 ottobre al 6 novembre) Ognissanti Alla helgons dag Spostata dal 1º novembre
13 dicembre Santa Lucia Lucia Festa dedicata alla luce
24 dicembre Vigilia di Natale Julafton Non ufficiale, ma comunque festività a tutti gli effetti
25 dicembre Natale Juldagen
26 dicembre Santo Stefano Annandag jul
31 dicembre Capodanno Nyårsafton Non ufficiale, ma comunque festività a tutti gli effetti
Tutte le domeniche Festività ufficiali – I nomi seguono l’anno liturgico
Il lunedì di Pentecoste non è più festività nazionale a partire dal 2005.

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